Duemila tonnellate di pesce senza etichettatura, con la data di scadenza già passata e e senza la corretta tracciabilità. Il prodotto ittico era in parte fresco e in parte congelato. Il blitz dei militari c’è stato tra le province di Napoli e Ascoli Piceno.
Un sequestro dal valore di circa ottomila euro, di merce destinata al mercato e che violava tutte le regole nazionali e comunitarie di vendita e conservazione del cibo. Ma l’aspetto più grave è la violazione dei protocolli di sicurezza che riguardano la salute alimentare delle persone.
“Tale azione a presidio di beni essenziali di largo consumo, ha scongiurato che finissero sulle tavole dei cittadini, specie in un momento di tradizionale convivialità ferragostana, diverse specie di pesce e prodotti ittici congelati potenzialmente dannosi per la salute. Venivano riscontrate difformità in ordine alla rintracciabilità degli alimenti ed elevate sanzioni amministrative per oltre 8 mila euro“, hanno affermato i Carabinieri.
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