Tradizioni

Sarri a tutto campo: “Juve sempre favorita. Mi fido di Reina, Mertens e Milik possono giocare insieme”

E’ un Maurizio Sarri determinato come al solito quello che alle 19 ha parlato nel teatro di Dimaro nell’ultima conferenza stampa del ritiro del Napoli. Una Sarri simpatico e spocchioso come sempre ma allo stesso tempo con i piedi per terra. L’allenatore toscano rispedisce al mittente le voci sul Napoli favorito per lo scudetto e non affronta, come sua abitudine, argomenti di mercato. Sulla Champions poche parole, ma precise: “Dobbiamo passare il turno, ma se dovessimo essere eliminati non ne faremo una tragedia“. Su questo è sembrato di ascoltare Rafa Benitez prima della sfida contro l’Atletico Bilbao.

 

CAMPIONATO – “Per lo scudetto – spiega – la Juve resta favorita. Poi ci siamo noi e la Roma ma occhio a Inter e Milan: i primi hanno un grande allenatore, i secondi hanno fatto tanti acquisti ma il miglior mercato lo fa sempre la Juve”.

REINA – Su Reina Sarri è sempre più categorico: “Mi fido ciecamente di lui, non lo vedo agitato per il contratto. Certo, sono contento più contento se si risolvono eventuali problemi ma stimo Reina come uomo quindi per me questa storia non conta”.

MAKSIMOVIC – “Non è stato un acquisto costoso ma normale. Lo aspettiamo e ci puntiamo. Lo scorso anno ha avuto problemi fisici e tattici che spero si stiano risolvendo”.

MILIK E MERTENS – “Servono entrambi e possono giocare insieme. Ma per ora mi sembra difficile dire a uno che ha fatto 37 gol lo scorso anno di sedersi in panchina o tornare sugli esterni”.

OUNAS – “E’ giovane e deve maturare. Deve guadagnare spazio ma non deve avere la pressione dell’attesa”.

CENTROCAMPO – “Dei tre centrocampisti giovani (Zielinski, Diawara e Rog, ndr) mi aspetto una crescita e più maturità e personalità. Da Zielinski voglio il salto di qualità”.

FATTURATO – “Negli ultimi 20 anni le idee hanno abdicato in favore dei soldi. Il denaro non è tutto ma aiuta”.

VAR – “Non ne ho idea. Non so se nell’ultima amichevole l’hanno usata, devono spiegarci bene come funziona. Dietro la Var deve esserci una designazione pubblica per chi va dietro lo schermo”.

CESSIONI – “Pavoletti e Giaccherini via? Dipende da loro, se mi danno più garanzie giocheranno”.

DIFESA – “Dobbiamo migliorare, già lo stiamo facendo ma dobbiamo fare di più, anche se ieri è stato un episodio storto”.

 

redazione

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