Giuseppe Gallo, considerato il capo del clan Gallo-Limelli-Vangone operante nel territorio di Boscotrecase, nel corso dell’udienza per il processo “Pandora-Matrix“, è intervenuto davanti alla Corte d’Appello di Napoli in video conferenza dal carcere di Parma, dove è attualmente detenuto, e ha fatto una strana richiesta ai giudici.
Noto con il nome di “Peppe ‘o Pazz“, perché all’epoca della sua libertà, recepiva una pensione di invalidità per problemi psichiatrici dall’Asl, è stato arrestato nel 2009, dopo 48 mesi di latitanza. Fu trovato proprio all’esterno di una struttura dell’azienda sanitaria locale a Secondigliano.
Attualmente Gallo si trova al 41 bis, reclusione che gli è stata confermata lo scorso giugno dal ministro alla Giustizia Orlando, perché il boss era ritenuto ancora in grado di conservare legami con l’esterno. Il ras, però, non sopporterebbe tale regime e già due anni fa aveva tentato di togliersi la vita, fu salvato in tempo dai secondini dal carcere. E tale l’esasperazione che, nel corso dell’ultima udienza a cui ha preso parola, ha chiesto di ricevere l’eutanasia:
“Scusate sono stanco, revoco il mandato dei miei avvocati e chiedo ufficialmente l’eutanasia“.
Parole, quelle del narcos, che hanno sconvolto non poco i giudici.
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