I ladri sono entrati nell’abitazione e senza alcuna pietà hanno aggredito prendendo a calci e pugni due coniugi di 75 anni e la figlia di 46 anni affetta da sclerosi multipla. L’irruzione in casa è avvenuta con una delle scuse più banali: i due malviventi si sono finti venditori di mozzarella per poi seminare il panico.
L’episodio è avvenuto a Villa Literno, nel Casertano. Un pomeriggio di terrore quello vissuto dai due anziani Giovanni Vitale e Annunziata Simeone, pensionati ed ex agricoltori che hanno deciso di denunciare tutto dopo una settimana. La donna ha raccontato alla testata Il Mattino: “Ricordo tutto, era tardo pomeriggio e due persone si sono avvicinate alla finestra chiedendomi se volevo acquistare della buona mozzarella. Dopo il mio rifiuto ho visto che uno dei due uomini si avvicinava a grandi falcate verso la porta di entrata, ho cercato di bloccarlo ed è in quel momento che mi è stato sferrato il primo pugno al volto“.
La donna è caduta e ha urlato destando così l’attenzione della figlia che a quel punto si è recata all’ingresso, ma la follia dei rapinatori non si è fermata neanche di fronte alla donna malata infatti racconta Annunziata: “Sia io che mia figlia siamo state tenute per i capelli, poi ci hanno spinto faccia a terra. Volevano i soldi e non si sono fermati“. Attimi terribili sono stati vissuti dai coniugi e dalla figlia e dopo una settimana i segni di quanto accaduto sono ancora visibili sul volto tumefatto della vittima.
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