Attimi di paura poco dopo le 19 a Soccavo, quartiere della zona occidentale di Napoli, dove si è verificato un blitz degli agenti della Squadra Mobile.
Dopo un lungo appostamento, due poliziotti in borghese hanno fatto irruzione in una pescheria in via Nicolò Garzilli, una traversa della centralissima via dell’Epomeo, durante un presunto tentativo di estorsione da parte di tre uomini, presumibilmente armati, al gestore dell’attività commerciale. Nel blitz, gli agenti sono riusciti ad arrestarne uno mentre altri due uomini sarebbero riusciti a scappare a bordo di uno scooter.
L’uomo arrestato è Angelo Marasco, 33 anni, detto ‘Giovannone‘, ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Vigilia e con diversi precedenti per reti specifici. Marasco è stato colto in flagrante dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli mentre chiedeva il pizzo al titolare di un Genepesca di via Garzilli.
“Servono soldi per il clan e per i carcerati” è quanto chiesto più volte negli ultimi giorni da ‘Giovannone’ al gestore dell’attività commerciale. Venerdì sera, quando si è ripresentato per ritirare il ‘regalo’ di Pasqua, il 33enne ha trovato ad aspettarlo i poliziotti in borghese della Squadra Mobile.
La vicinanza di Marasco al clan Vigilia, attivo nel quartiere di Soccavo, è testimoniata tra l’altro da un tatuaggio impresso sul collo con la scritta “Lino ‘o niro“, pseudonimo del defunto capo clan Pasquale Vigilia.
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