Non era mai stato in Italia, quando decide di andarci partendo dalla Francia, Pablo Picasso, sceglie due città: Roma e Napoli. Il grande artista è impegnato insieme al poeta francese Jean Cocteau per la realizzazione del sipario di Parade, il balletto ideato dallo stesso Cocteau su musiche di Satie. Entrambi sono arrivati in Italia a febbraio 1917 e Picasso resta a Roma con Olga Kochlova, première dei Ballets Russes e sua prima moglie.
Come riportato da AgCult, l’amore tra Napoli e Picasso sboccia quando Cocteau arriva in città e scrive al pittore invitandolo a raggiungerlo. L’artista gli risponde: “Sto bene a Roma, e poi c’è il Papa“. Ma la reazione del poeta è immediata: “Sì è vero, a Roma c’è il Papa, ma a Napoli c’è Dio“.
A ricordare questo aneddoto è stato il direttore del Museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, intervenuto presso il ministero dei Beni culturali alla presentazione delle iniziative per ricordare il viaggio di Picasso in Italia. Tra queste c’è l’esposizione, proprio a Capodimonte, del quadro Parade realizzato dall’artista spagnolo e che rappresenta una delle tele più grandi e mai realizzate.
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