Tutto è accaduto a Torre Annunziata durante il convegno Il coraggio del futuro. Torre Annunziata tra memoria, verità e racconto, organizzato presso il Liceo artistico De Chirico. Il giovane ha parlato senza mezzi termine lasciando tutti a bocca aperta. Il minorenne fa parte gruppo di studio “Esperienze di democrazia“, costituito in città dall’associazione Libera contro le Mafie.
“Mio zio è un camorrista. Da piccolo era educato, neanche prepotente quando giocava a pallone. Poi, lui ha scelto una brutta strada. Forse, lo hanno rovinato le cattive compagnie“, queste le parole pronunciate dal ragazzino presente al convegno e che hanno sconvolto l’intera platea.
Il convegno è stato moderato dal dirigente scolastico Felicio Izzo e voluto dall’Osservatorio comunale per la Legalità. In sala sono state proiettate le immagini storiche e un documentario sulla strage di Sant’Alessandro. Vicenda avvenuta nel 1984 davanti al circolo dei pescatori di Torre Annunziata che provocò 8 morti e sette feriti. Tra le vittime, però, c’erano persone non legate alla camorra.
Infine, secondo quanto riportato da Il Mattino, il ragazzino, prima che finisse il convegno, ha rivolto un appello al sindaco per la sicurezza e la legalità: “I delinquenti? Caro sindaco, si fermano con più controlli per stare sicuri in mezzo alla strada“, ha concluso il minorenne.
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