Condannato a sette anni e sei mesi di carcere. Questa la decisione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti di Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl durante il governo Berlusconi, al termine del processo di primo grado sul cartello carburanti.
Cosentino era imputato per estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa. La Corte ha emesso condanne rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e 5 anni e 4 mesi anche a carico dei fratelli, Giovanni e Antonio Cosentino. Prescritto invece il reato contestato all’ex prefetto di Caserta ed ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi. Secondo i giudici, i Cosentino avrebbero perpetrato affinché il comune di Villa di Briano (Caserta) negasse l’autorizzazione per un distributore di benzina all’imprenditore Luigi Gallo, parte offesa nel procedimento. Confiscati anche beni e quote dell’Aversana Petroli, riconducibile alla famiglia Cosentino.
Lo scorso 17 novembre, Cosentino era stato condannato a 9 anni di reclusione in un altro processo, quello Eco4. Il sottosegretario all’economia del governo Berlusconi è stato ritenuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.
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