Mentre sei al volante senti un urto, ti fermi e vedi due persone che ti dicono di aver rotto un I-Phone di ultima generazione. Ti mostrano il telefono cellulare ed effettivamente noti che il vetro è completamente spaccato. A quel punto non puoi rifiutarti di pagare il danno e ti accordi per sborsare tra i 200 e i 300 euro per far aggiustare lo smartphone. Peccato che il vetro rotto non appartiene ad uno schermo ma ad uno specchietto per automobili.
Ecco la truffa che due malviventi hanno portato avanti in modo seriale nel giuglianese, spillando alle loro vittime la media di 250 euro ogni volta che organizzavano il raggiro. In pratica simulavano la rottura dell’I-Phone, utilizzando il vetro fracassato di uno specchietto anteriore di un’automobile. Il trucco sembra vecchio ma funziona sempre: urtare un’auto per fingere un tamponamento che sia stato causa di un falso incidente.
Addirittura in questo caso uno dei due truffatori ha finto di essere ferito ad una mano esibendo del sangue non vero. Dopodiché l’ultima fase del piano prevede di farsi dare dal malcapitato una cifra in danaro, per ripagare il presunto danno causato dalla rottura dall’I-Phone. Questa volta però, all’appuntamento presso un bar dove si sarebbero dovuti incontrare la vittima e i due malviventi, si sono presentati i carabinieri in seguito alla denuncia fatta dall’automobilista. I militari hanno identificato e fermato i truffatori.
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