I Falchi del Sud è un’associazione nata 20 anni fa come organizzazione di volontariato che attraverso delle attività di autofinanziamento, svolge operazioni come ente di Protezione Civile e di Pubblica Utilità. I Falchi stringono convenzione con gli enti locali regionali, ma il loro raggio d’azione è su scala nazionale. Infatti l’associazione è intervenuta per il soccorso delle popolazioni colpite dai recenti disastri provocati dal terremoto e dal maltempo.
Vocedinapoli.it ha raggiunto telefonicamente il vicepresidente dell’associazione Emanuele Cervelli che ci ha raccontato in che stato versano i Falchi e spiegato come l’organizzazione gestisce tutte le sue attività: “Abbiamo una sede al Vomero i cui costi sono a carico dei soci, così come ogni spesa in uscita che serve a finanziare le nostre iniziative. La nostra entrata principale consiste nelle convenzioni con gli enti pubblici e istituzionali. Purtroppo dal 2014 il comune di Napoli ci ha comunicato che non riesce più a sostenere economicamente l’accordo con la nostra associazione per mancanza di fondi. Questa situazione ci sta creando non pochi problemi“.
Cervelli ci ha spiegato che, “Un’altra forma di sostentamento dei Falchi è la dichiarazione del 5×1000 ma da sola non basta. Per questo abbiamo deciso di mettere in vendita una nostra vettura. Con 5 automezzi all’attivo, più uno nuovo in arrivo, non possiamo permetterci di avere altre spese derivate da auto“.
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