Arrestato il reggete del clan Gallo-Limelli-Vangone e due complici a Boscotrecase grazie al lavoro del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.
L’operazione diretta dal tenente colonnello Leonardo Acquaro ha messo in atto un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale nei confronti di 3 persone indagate per aver detenuto armi e munizioni da guerra e aver violato gli obblighi di sorveglianza speciale. L’attività investigativa è iniziata a dicembre ed ha portato al rinvenimento di un mitragliatore kalashnikov e munizioni da guerra in grossa quantità in un terreno nei pressi di Boscotrecase, storica roccaforte del clan, vicino l’abitazione di Andrea Vangone (attuale reggente del sodalizio).
Durante il controllo dei Carabinieri in casa erano presenti Bernardo Fattorusso e Fabio Carpentieri, vicini al clan, che sarebbero i proprietari delle armi rinvenute. I tre malviventi le avrebbero gettate via prima dell’arrivo dei carabinieri, l’aggravante in questo caso è stato che i personaggi erano già sottoposti a misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
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