E’ di poco fa la notizia che uno dei tre feriti coinvolti nella terribile esplosione avvenuta a Napoli, nella piscina “Ariete” lunedì in tarda mattinata, non ce l’ha fatta. Alla prima vittima Davide Conato, purtroppo se ne aggiunge un’altra. Tra le tre persone rimaste coinvolte in quell’incidente, una era quella che riportava ustioni sul 90% del corpo.
Le sue condizioni erano apparse da subito molto critiche al personale medico, vana la speranza che riuscisse a salvarsi. La Direzione dell’ospedale Cardarelli si era così espressa nella giornata di martedì: “Tutti e tre i feriti sono in prognosi riservata. I maggiori rischi riguardano naturalmente il paziente che ha riportato ustioni profonde in più del 90% del corpo. L’uomo resta in stato di sedazione farmacologica ed è in imminente pericolo di vita”. E questa notte il più grave di tutti non ce l’ha fatta.
Sale, dunque, a due il bilancio delle vittime di quella terribile esplosione di una bombola di gas. Le altre due persone ricoverate hanno ustioni sul 50% del corpo, anche loro sono in prognosi riservata e si spera che quanto prima le loro condizioni migliorino.
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