Close-up of ill woman in bed holding thermometer
Come ogni anno, il picco dell’influenza di stagione era previsto proprio in questi giorni di vacanze, dove il freddo e l’abitudine a riunirsi avrebbero concorso al medesimo risultato: il diffondersi esponenziale del male di stagione. Così è stato, ma i numeri parlavano di record già nelle settimane precedenti, quando i malati avevano superato di gran lunga le attese.
La notizia per cui l’influenza 2016/2017 sarebbe stata più invasiva che negli anni precedenti, a causa della presenza di due virus finora sconosciuti, è stata confermata dall’andamento dei dati registrati in queste settimane. A seguire un vademecum completo sull’influenza di quest’anno: per imparare a riconoscerne i sintomi, sapere come contrastarla e quando è meglio rivolgersi ad un medico.
I primi sintomi compariranno da uno a quattro giorni dopo essere stati contagiati. Per potersi dire influenzati, occorre che improvvisamente si riscontrino problemi respiratori, che la febbre superi i 38 gradi, e che vengano registrati almeno altri due sintomi: uno tra i seguenti (cefalea, malessere diffuso, sudorazione, brividi, mancanza di appetito), e l’altro tra i seguenti (tosse, mal di gola, congestione nasale. Potrebbero insorgere anche problemi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea.
Il contagio di qualsiasi forma influenzale è favorito da fattori come il sovraffollamento, le basse temperature, e l’umidità alta. Come evitarlo? Se qualcuno vi starnutisce addosso è decisamente un’impresa impossibile. Non si dovesse verificare quest’infausta circostanza, si potrebbe provare a lavare spesso le mani, disinfettare quanto più possibile le superfici che si suppongono toccate da persone infette, utilizzare saponi efficaci.
Se a contrarre il virus è un bambino o una persona superiore ai 65 anni, è sempre bene contattare il medico, perchè si tratta di soggetti dal sistema immunitario ancora immaturo o debilitato. E’ bene consultare il medico anche se si è incinte, se si ha il diabete o malattie cardiovascolari, se si riscontrano dolori al petto, sangue nel tossire, difficoltà respiratorie eccessive, o perdurare della malattia oltre i 7 giorni.
Sempre utile ricordare che gli antivirali sono LA soluzione al problema, ma vanno prescritti dal medico e assunti entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi. Rimedi fai da te possono certamente aiutare a gestire le forme meno gravi di influenza. Brodo di pollo caldo per fluidificare muco e catarro, cipolla e aglio per disinfettare, miele in latte caldo come lenitivo per tossi violente, suffumigi contro le congestioni nasal
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