‘A paura, a Napoli, fa 90 e l’esplosione di poco fa nel Golfo del capoluogo campano ha subito fatto pensare al peggio, soprattutto dopo l’attentato di Berlino ad opera di un terrorista. Non hanno sbagliato coloro i quali hanno subito ipotizzato si potesse trattare di una bomba. Grazie però al provvidenziale intervento della Marina Militare Italiana tutto si è concluso nel migliore dei modi.
Procediamo con ordine. Stamane i subacquei del nucleo Sdai hanno rinvenuto e fatto brillare un ordigno bellico, molto probabilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale, nella zona antistante il Golfo di Napoli. L’operazione del Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi è stata a dir poco spettacolare. Basta infatti osservare la fontana d’acqua sollevata dall’ordigno per rendersi effettivamente conto di quanto fosse pericoloso il residuato bellico.
Su Twitter è stato poi pubblicato un video dell’operazione con una frase a far da corollario al successo ottenuto: “3, 2, 1… brillamento ordigno nel porto di #Napoli! Bravo zulu“.
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