Dopo l’agguato a Scampia, avvenuto domenica pomeriggio, ritorna la faida per le piazze di spaccio nella periferia Nord di Napoli. E’ guerra in città, gli equilibri tra i clan sono ormai sconvolti e il sangue in strada diventa quotidiano.
La vittima dell’agguato, Francesco Angrisano, era legato al clan Vanella Grassi. Dopo l’arresto di Umberto Accurso, avvenuto lo scorso maggio, il ragazzo aveva deciso di scalare la vetta e diventare il prossimo capoclan mettendosi contro tantissimi nemici.
La storia di Angrisano è quella che riguarda un po’ tutti i clan della zona, un gioco di potere in cui, una volta tagliati i vertici, diventa privo di regole e scrupoli e lascia lungo il percorso una scia di sangue e a pagare sono soprattutto i giovani. Secondigliano, Scampia, Miano e Chiaiano son i quartieri protagonisti di alleanze e tradimenti, implosioni nei clan e arresti hanno destabilizzato l’apparente tranquillità e l’equilibrio recente introducendo una nuova guerra a Napoli. L’uccisione di Angrisano potrebbe essere solo l’inizio di un Natale insanguinato.
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