“L’ospedale San Gennaro é morto in obbedienza al Decreto Regionale 33 che ne rispetta un altro, quello governativo“, ecco cosa recita un volantino del comitato “La Rete della Sanità“, il collettivo costituito da Padre Alex Zanotelli. Sono stati coinvolti anche il Presidente della Municipalità Ivo Poggiani e diversi movimenti sociali legati al territorio.
“Il S.Gennaro sarà un polo territoriale riabilitativo e polispecialistico, con accesso tramite ticket, disattendendo le proposte dei lavoratori del S.Gennaro. Questo colpirà le fasce più deboli, in un quartiere con gravi difficoltà economiche. Purtroppo sono sempre gli impoveriti a pagarne le conseguenze.In più, viene così chiuso l’unico polo di legalità in un Quartiere ad alto tasso di violenza, dove manca un presidio fisso di polizia e di vigili urbani“, afferma la Rete della Sanità.
I comitati civici si sono attivati contro la decisione di smantellare i reparti dell’antico ospedale San Gennaro. Il 14 ottobre ci sono state forti proteste e manifestazioni. Blocchi stradali e sit in per far sentire la propria voce contro l’azione della Regione Campania.
Il giorno 26 ottobre il comitato civico e sociale La Rete della Sanità, ha aumentato la forza della propria iniziativa, trovando l’opposizione delle forze dell’ordine. C’è stato il rischio che la situazione potesse degenerare. Ad oggi ancora non c’è un accordo con il Governatore Vincenzo De Luca con il quale ne Poggiani ne Zanotelli hanno avuto un incontro.
Proseguono senza sosta le indagini sulla diffusione illegale dei video privati che coinvolgono il conduttore televisivo Stefano De…
Attimi di terrore nella notte a Scampia, dove un fortissimo boato ha svegliato centinaia di residenti…
Ospite nel salotto televisivo di Verissimo, Diego Armando Maradona Jr. ha parlato apertamente della fine del…
Nancy Coppola ha annunciato di essere in dolce attesa del suo terzo figlio, condividendo sui social…
Dopo mesi di indiscrezioni e immagini complici sui social, Elodie ha condiviso la foto che tutti aspettavano:…
Si è aperto oggi, 19 maggio, davanti alla seconda sezione della Corte d’Assise di Napoli,…