Amedeo Minghi negli ultimi giorni è stato a Napoli per presentare il suo ultimo cofanetto, una raccolta che racchiude i brani più belli della sua carriera ed alcuni inediti. Il cantautore sabato scorso ha partecipato all’evento nella libreria Mondadori ed è lì che è stato protagonista di uno scivolone, che ha suscitato l’ira dei napoletani.
Scivolone che il popolo partenopeo potrebbe non perdonargli. Minghi prima ha ribadito il suo legame con Napoli, ricordando che qui ha fatto il suo primo sold out per un concerto e girò anche un videoclip ai Quartieri Spagnoli. Ma dopo ha preso una “caduta”. Parlando delle città italiane ha detto che sono tutte peggiorate, tranne Milano.
“Le città le trovo tutte peggiorate, forse eccetto Milano. Caos, lavori strampalati e senza fine“, una frase che sicuramente non farà piacere ai napoletani. Non contento Minghi ha rincarato la dose, dicendo che l’unica cosa che salverebbe Napoli sarebbe che i napoletani: “Stanno in mezzo la strada, come i romani. Sono popoli di strada e ne avvertono i disagi e l’inefficienza“.
Seppur non ha offeso la città palesemente, va riconosciuto che i toni utilizzati da Amedeo Minghi per parlare di Napoli sono sembrati un po’equivoci. Per questo motivo è impazzata subito la polemica da parte di chi accusa il cantante di aver sparlato della città proprio mentre si trovava qui per promuovere il suo nuovo cd.
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