L’agguato a Melito di oggi è stato un vero e proprio far west. Quattro killer a bordo di due motorini hanno agito intorno alle 13.00, sparando contro tre giovani: un 17enne, un uomo di 32 anni e un extracomunitario di 30 anni.
I ragazzi dopo che i killer hanno fatto fuoco, hanno provato a scappare per mettersi in salvo. L’agguato a Melito è degenerato in un inseguimento in pieno giorno. Il trentenne che aveva provato a rifugiarsi, non ce l’ha fatta ed è morto. Si chiamava Raffaele Laperatura. I tre ragazzi coinvolti in questa sparatoria sarebbero legati al clan degli scissionisti.
Gravissimo il biancio dell’agguato al Melito. Il numero delle vittime è salito a due. È morto anche il ragazzo extracomunitario, Nuovo Mohammed. Giunto in ospedale in condizioni critiche, è deceduto poche ore dopo il ricovero.
Il 17enne, che in seguito si è scoperto essere il nipote di un boss appartenente al clan Amato-Pagano, è stato trasportato all’ospedale San Giugliano. Sono incerte le sue condizioni di salute. Sull’ultimo agguato a Melito, stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Giugliano. Quest’ultimo atto criminale rientra nello scenario di lotte tra clan rivali, che si stanno verificando negli ultimi tempi nella zona di Melito.
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