Superlatitante da tre anni. Ricercato sia in Italia che all’estero, il boss del clan Polverino è stato arrestato stamattina dalle forze dell’ordine.
Foto: ilmeridianonews.itAlessandro Brunitto, 51 anni, è stato catturato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli mentre si trovava a Lusciano, provincia al limite tra Napoli e Caserta. Era in una casa abbandonata in cui aveva fatto installare anche delle videocamere di sorveglianza proprio per fuggire, qualora necessario, dalle forze dell’ordine. Non possedeva né armi né grosse somme di denaro e quando ha visto i militari arrivare ha lasciato che lo ammanettassero.
L’elemento di spicco del clan Polverino era ricercato dal Giugno del 2013. Cognato dell’attuale boss del clan, Giuseppe Simeoli, anche lui latitante, era in fuga perché su di lui pendeva un mandato di cattura della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) per associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti e spaccio di droga.
Stamane il noto clan ha subito anche un altro duro colpo: ben 6 persone sono state arrestate in quanto ritenute esecutori materiali e mandanti dell’omicidio di Enrico Amelio, l’imprenditore ucciso il 10 ottobre 2006 a Quarto perché si era intromesso in una trattativa immobiliare che in qualche modo aveva suscitato l’interesse dei Polverino.
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