Salvatore Parolisi, l’uomo accusato di aver ucciso nel 2011 la moglie Melania Rea e per questo condannato a venti anni di carcere, fa una richiesta al Tribunale dei Minori: vuole rivedere la figlia. Sono passati cinque anni da quando l’uomo vide per l’ultima volta la bambina, Vittoria, che ora vive a casa dei genitori di Melania.
Nell’istanza presentata al Tribunale dei Minori e pubblicata dal settimanale Giallo, si leggono le motivazioni della richiesta da parte dei legali di Salvatore Parolisi: “l’uomo è affetto da forte stress psicologico. Durante i colloqui psicologici l’esternazione di tale stato di disagio ha assunto nei momenti di maggior prostrazione anche la forma del pianto“. L’ex caporal maggiore, secondo il Tribunale, non poteva vedere la figlia, ma solo telefonarle.
Sempre sul settimanale Giallo arriva la risposta di Michele Rea, fratello di Melania: “Salvatore Parolisi piange perché non può vedere sua figlia? Sapesse quante lacrime ha versato e verserà Vittoria per colpa sua! Sua figlia piange perché lui le ha tolto per sempre la madre“. Sono trascorsi ormai cinque anni da quando Melania Rea, giovane mamma di Somma Vesuviana, fu uccisa con decine di coltellate in un bosco ad Ascoli Piceno, era esattamente il 18 aprile del 2011.
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