Il processo per il crollo in Galleria Umberto a Napoli, dove perse la vita il giovane 14enne Salvatore Giordano, si farà. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare che ha rinviato a giudizio sette persone per “negligenza, imperizia, imprudenza, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline“, come riportato su Il Mattino.
Sono già passati due anni dal crollo di un frammento del cornicione esterno della Galleria Umberto che uccise il giovanissimo Salvatore. Una notizia che sconvolse tutta l’opinione pubblica e che presto avrà dei colpevoli.
Il processo per il crollo in Galleria Umberto inizierà il 5 ottobre davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Napoli. I reati di cui dovranno rispondere gli imputati sono quelli di omicidio colposo e crollo colposo.
I familiari di Salvatore Giordano si costituiranno parte civile. La difesa punta a dimostrare che c’era un pericolo evidente all’estero della Galleria Umberto e che la tragedia poteva essere evitata. Al centro del processo ci sono gli inquilini delle palazzine che hanno rinviato i lavori di manutenzione perché non riuscivano a mettersi d’accordo.
Una vicenda assurda avvenuta nel luglio del 2014. Un cornicione si staccò da un palazzo posto all’esterno della Galleria Umberto andando a finire sulla testa di Salvatore Giordano. Il 14enne era lì per una passeggiata e perse la vita dopo quattro giorni passati in ospedale.
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