Ritorna a scorrere il traffico sulla strada dell’incidente a Nola. Riaperta la scorsa notte la strada statale 7/bis “di Terra di lavoro”. La tragedia avvenuta ieri mattina sulla Nola-Villa Literno in cui hanno perso la vita due persone. Cinque in totale gli operai travolti dal tir: gli altri due ora stanno bene, Rinaldo Tartaglione e Alessandro De Sivo, colleghi e quasi vicini di casa. Tartaglione ha rifiutato il ricovero, mentre per De Sivo 6 giorni di prognosi, entrambi sconvolti dalla vicenda rilasciano qualche breve parola per raccontare cosa è accaduto.
Erano a lavoro i cinque uomini, stavano pulendo una strada, dopo che l’impresa per cui lavoravano aveva vinto l’appalto Anas. L’incidente a Nola ha cambiato per sempre le loro vite. Una delle vittime, Roberto Mottola, 36 anni, era sposato da sette anni e aveva un figlio di tre anni. La moglie, sconvolta dal dolore, è al quarto mese di gravidanza. Una tragedia quella accaduta ai cinque operai travolti dal tir mentre erano intenti ad eseguire la pulizia delle cunette.
L’altra vittima aveva 58 anni, si chiamava Antonio Di Maio, era di Marcianise ed era il cognato del titolare dell’impresa che aveva ottenuto l’appalto Anas. Sul conducente sono ancora in corso gli accertamenti. L’uomo proveniente da Palermo, dopo aver travolto gli operai, si è fermato e versa ora in stato di forte shock, ma non ha riportato ferite. Su di lui gli esami tossicologici di rito. I parenti delle vittime adesso chiedono solo giustizia. Vogliono sapere la verità.
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