Alla luce di quello che è accaduto in queste ultime settimane sulla questione della riqualifica di Bagnoli, il sindaco De Magistris continua a dichiarare parole di disapprovazione all’operato del Governo e ai piani di riqualifica di Matteo Renzi, presentati la scorsa settimana a Napoli. All’Ansa il primo cittadino di Napoli ha dichiarato: “Non anticipiamo le nostre mosse, ma faremo valere le nostre ragioni perché questa è una partita tra chi difende la Costituzione e chi la calpesta“.
Al centro della Conferenza di servizi su Bagnoli, in programma giovedì prossimo 14 aprile, il Comune di Napoli, anche se non parteciperà alla cabina di regia, sarà presente per far valere le ragioni dei cittadini di Bagnoli e della città intera, infatti continua De Magistris:”Il governo vuole espropriare la città e deportare i cittadini di Bagnoli che non sono stati nemmeno risarciti per atteggiamenti criminali di amministrazioni passate“. Il riferimento ai fatti accaduti in precedenza riguarda il degrado ambientale e il disastro che ha lasciato l’ex Italsider, per tutta la comunità della zona flegrea, una volta fallita.
La pratica degli espropri proposta dal Governo, notizia non ancora ufficiale, è considerata dal sindaco un’azione del tutto illegittima. De Magistris ritiene che Bagnoli debba ripartire dalla bonifica che, non deve essere a spese del cittadino, ma di chi ha causato il problema, di chi ha inquinato l’area: “Il Governo che sta approfittando della propaganda politica istituzionale raccontando tante storie che non esistono e intanto saccheggia la città e deporta gli abitanti, ma noi vigileremo, non molleremo e vinceremo“. A quanto pare tra le parole di Renzi, che sembrano rispettare il paesaggio e i cittadini, e i documenti, l’amministrazione ha trovato delle discrepanze. Di risposta al sindaco di Napoli, per il Corriere del mezzogiorno il commissario Nastasi ha dichiarato: “Ma quale deportazione? Forse qualcuno dovrebbe studiare il piano urbanistico del Comune di Napoli di cui tanto si parla. Lì è prevista la liberazione di alcune aree e noi applichiamo quello. Il resto è malafede”. Nel momento in cui sarà fatta la bonifica sarà inevitabile il trasloco ma, continua il commissario: “Questo avverrà in un secondo momento, concordandolo il più possibile e senza deportazioni. Abbiamo appositamente previsto edilizia residenziale compensativa nella stessa area. Molti andranno a stare anche meglio. Anche coloro che occupano abitazioni abusive”.
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