Sta girando in questi giorni una petizione per rimuovere il busto di Cialdini conservato all’interno del palazzo della borsa di Napoli, che ha raggiunto già 4000 firme. Il luogotenente sabaudo Enrico Cialdini è considerato un nemico del sud Italia, responsabile di stragi ed eccidi senza scrupoli, avvenute subito dopo l’unificazione d’Italia del 1861, nei confronti del popolo meridionale. È per questo che gli organizzatori stanno chiedendo alle istituzioni la rimozione del busto di Cialdini e invitano la popolazione a diffondere la notizia.
Enrico Cialdini fu inviato a Napoli per contrastare l’emergenza del brigantaccio. Fu nominato luogotenente dal re Vittorio Emanuele II per il territorio del’ex Regno delle due Sicilie dopo l’unità d’Italia. Il 14 agosto del 1861 si rese protagonista del noto Massacro di Pontelandolfo e Casalduni. La strage fu condotta come rappresaglia all’uccisione di soldati e carabinieri precedentemente uccisi dai briganti locali dopo essersi arresi. Il 14 agosto, dunque, furono inviate dal generale Cialdini le truppe per il massacro che raggiunsero i due paesini del beneventano all’alba. Fu davvero una strage che è rimasta impressa nel cuore dei campani e che ancora oggi brucia. È per questo che la petizione chiede la rimozione del busto di CIaldini dallo storico palazzo della borsa sito nel cuore di Napoli.
Potete firmare la petizione a questo indirizzo.
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