Categorie: Cultura

Statua del Nilo Napoli: storia e curiosità

La statua del Nilo a Napoli è solo uno dei tanti monumenti antichi della città dalla rara bellezza. La sua storia è lunga e le curiosità che la riguardano son tante. In primis, bisogna datare la nascita di questa opera d’arte: si potrebbe dire che risale ad un periodo che va tra il I ed il II secolo dopo Cristo e che è stata fondata da coloro che hanno colonizzato per un determinato periodo di tempo il centro della città. Questi ultimi sono gli egiziani che, provenienti da Alessandria D’Egitto, si stabilirono in numerose colonie proprio in quella zona del capoluogo partenopeo. Ma qual è la storia precisa della statua del Nilo a Napoli?

La statua del Nilo di Napoli risale ad epoca greco- romana. Nonostante la città fu invasa da egiziani, i partenopei accettarono di buon grado i nuovi conviventi e, con essi, anche i loro culti, soprattutto quelli che avrebbero portato abbondanza e prosperità. D’altro canto, il napoletano è così e non si smentisce mai: tutto è ben accetto qui, basta che port’ buon! Fu così, dunque, che gli alessandrini decisero di erigere una statua che ricordasse il Nilo, fiume simbolo di prosperità e ricchezza della terra natia dei nuovi arrivati. La statua cadde nell’oblio e fu solo nel XV secolo che fu ritrovata ma senza testa: fu per questo che, inizialmente, si credeva la statua fosse una donna, date le sue forme morbide ed i bambini (putti) pendenti dal petto della suddetta.

Statua del Nilo a Napoli: restauro e curiosità

La statua fu restaurata e posta sul blocco di marmo dove noi oggi la vediamo solo nel 1657 da Bartolomeo Mori. Quest’ultimo gli conferì la testa da uomo barbuto che conosciamo tutti aggiungendo all’opera la cornucopia e la sfinge, simbolo egizio che ne ricorda le origini. Dato che la statua simboleggia il dio Nilo, ai suoi piedi un tempo vi era anche un coccodrillo (la cui testa ora non c’è più, ndr), ed altri putti (ora ne è rimasto solo uno, ndr) che volevano simboleggiare gli affluenti del fiume. Si potrebbe dire che solo la base della scultura è di epoca romana perché molte cose che vediamo oggi sono state aggiunte nel corso del tempo…un’opera d’arte in evoluzione nei secoli non si era mai vista, vero? Solo a Napoli succedono certe cose…qui tutto prende vita, anche le statue!

Carlo Ranieri

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