Domenica 31 gennaio allo stadio San Paolo, prima del match di campionato Napoli – Empoli, sono state sequestrate bandiere, sciarpe e altri oggetti recanti lo stemma del Regno delle Due Sicilie. Il Movimento dei Neoborbonici ha fatto sapere che ha dato mandato ai propri avvocati di procedere in sede amministrativa e penale nei confronti dei responsabili del sequestro.
Il presidente del Movimento, Gennaro De Crescenzo, ha affermato che domenica, fuori allo stadio, la polizia ha sequestrato bandiere e sciarpe, “addirittura sfilandole dal collo e dalle mani dei bambini“, senza una motivazione precisa. Infatti il Gos, il Gruppo Operativo Sicurezza che vigila sulle competizioni calcistiche, ha fatto sapere che i simboli storici sono ammessi nelle strutture sportive.
Già prima della partita Napoli – Udinese, la polizia aveva sequestrato bandiere e sciarpe con il simbolo dei Borbone-Due Sicilie. Il senatore di Grandi autonomie e libertà, Bartolomeo Pepe ha presentato un’ interrogazione al Ministro degli Interni per fare chiarezza sulla vicenda. “Vorremmo capire – aggiunge il presidente dei Neoborbonici – come mai nel Veneto si può liberamente sventolare la bandiera della gloriosa Repubblica di Venezia, ed a Milano, quella del Ducato, come si è visto anche domenica scorsa durante Milan-Inter ed a Napoli si mettono fuorilegge i simboli della nostra storia”.
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